Vi ricordate di quando eravate piccoli e nel corso della settimana delle grandi pulizie di primavera o nel corso di una riparazione vi divertivate a passare a vostro padre o al vostro fratello maggiore gli attrezzi che si trovavano all’interno della tipica cassetta degli attrezzi? Ogni casa ne aveva almeno una, magari nascosta in garage o nell’angolo più buio del ripostiglio. Al suo interno vi erano almeno tre, quattro diversi tipi di giravite, ognuno caratterizzato da una punta diversa e da una grandezza particolare. E ricordate anche la prima volta in cui, già un po’ cresciuti, avete provato a fissare al muro del vostro soggiorno, un bel quadro? O perché no, delle mensole. Che fatica utilizzare il trapano, non è così? Per fortuna la tecnologia ha fatto passi da gigante. Ed è per questo che oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione su una particolare categoria di dispositivi elettronici molto utile a tutti gli amanti del bricolage e del fai da te. Stiamo parlando dell’avvitatore elettrico, dispositivo insostituibile per tutti coloro che adorano effettuare lavori piccoli e grandi all’interno (e perché no, anche all’esterno) delle loro abitazioni. Nel corso di questo articolo andremo ad analizzare quelle che sono le funzioni principali di questo tipo di dispositivo così utile e funzionale, andando poi subito dopo ad analizzare quelle che sono le diverse tipologie di avvitatore, soffermandoci in particolare sui modelli a batteria e su quelli elettrici. Effettueremo una panoramica poi dei cinque migliori modelli di avvitatore presenti sul mercato, così da potervi fornire la guida definitiva ad i migliori modelli di avvitatore presenti ad oggi sul mercato. Pronti? Allora andiamo subito a scoprire a cosa serve un avvitatore e quali tipi di avvitatore ci sono e trova subito il miglior avvitatore presente sul mercato grazie alle cinque recensioni presenti sul fondo del nostro articolo!

Un po’ di storia

Prima di tutto però, apriamo una piccola parentesi su quella che è la storia di questi dispositivi. È chiaro che un avvitatore non è altro che un cacciavite automatizzato, ed è proprio dalle origini di questo particolare attrezzo che vogliamo iniziare il nostro articolo. Se è vero che l’invenzione delle viti viene fatta risalire addirittura ai greci, per essere precisi ad Archimede, nel terzo Secolo Ac, abbiamo delle prime notizie dell’utilizzo di cacciaviti nel Medioevo. Inizialmente le viti erano realizzate per lo più in materiali poveri e poco resistenti come il legno, e venivano utilizzate nella maggior parte dei casi per scopi collegati all’alimentazione, come per esempio per pestare le olive o l’uva, specialmente nell’area del Mediterraneo. È solo nel diciottesimo secolo che i chiodi iniziano ad essere utilizzati come li utilizziamo ora, soprattutto grazie alla rivoluzione industriale in Inghilterra. Per quanto riguarda invece l’invenzione del cacciavite, occorrerà aspettare il quindicesimo secolo, quando questi dispositivi verranno per la prima volta brevettati in maniera ufficiale nel nord Europa, in particolare in Germania ed in Francia. Ad oggi esistono tantissimi tipi di cacciaviti, che prendono nel corso del tempo il nome del loro inventore. È così che nascono le i cacciaviti Frearson, i Phillips, i Robertson ed i Pentalobe. Ma questi non sono che meno di un terzo delle diverse varianti dei cacciaviti presenti sul mercato. Fortunatamente, grazie alla tecnologia e al suo sviluppo sempre crescente, è possibile poter contare oggi sugli avvitatori elettrici che garantiscono, sempre o almeno nei casi dei modelli di fascia più alta, la presenza di varie punte comprese nella valigetta del vostro nuovo dispositivo. Pensate che, uno dei modelli selezionati da noi de Lecosemigliori.com contiene nella sua valigetta un set di ben novanta punte diverse! Se siamo riusciti ad incuriosirvi allora, non potete far altro che continuare a leggere il nostro articolo! Andiamo subito a vedere quali sono le componenti fondamentali di un dispositivo di questo tipo e indaghiamo in profondità quelle che sono le funzioni principali di un avvitatore, senza dimenticare quelle che sono le sue funzionalità secondarie e quelle che invece sono le caratteristiche assolutamente necessarie che ogni dispositivo di questo tipo deve assolutamente contenere.

Componenti fondamentali di un avvitatore e funzionalità primarie e secondarie di questo dispositivo

Prima di procedere con l’acquisto di un avvitatore elettrico ci sono diverse caratteristiche da dover prendere assolutamente in considerazione, come ad esempio il peso del dispositivo ed il numero di giri per minuto. È per questo che noi de Lecosemigliori.com abbiamo selezionato le caratteristiche più importanti di un avvitatore e le abbiamo raccolte in questo elenco, per poter essere prese in considerazione da voi nella maniera più facile ed intuitiva possibile. Iniziamo subito dal peso. Così come è facile poter immaginare, di norma sarebbe bene optare per un modello dal peso proporzionato alla vostra prestanza fisica o comunque alla tipologia di lavoro che state per svolgere. È chiaro che un amatore che necessita di montare un mobile per il proprio trasloco non avrà bisogno di dover ricorrere ad un modello particolarmente pesante, magari indicato per chi di noi è più avvezzo ai lavori di bricolage e quindi, conseguentemente, necessita di un dispositivo dotato di un certo grado di robustezza. Esistono in commercio diversi modelli al di sotto dei due chilogrammi di peso che sono perfetti per la maggior parte dei lavori che è possibile svolgere all’interno delle nostre abitazioni. Chiaramente sarebbe opportuno optare per un modello dotato di impugnatura di materiale antiscivolo, per concedervi il massimo della confortevolezza anche mentre siete al lavoro. Per quanto riguarda il numero di giri per minuto, sarà necessario andare a leggere con attenzione quelle che sono le caratteristiche specifiche dell’avvitatore che ha catturato il vostro interesse e, se non volete incappare in lavori di media o bassa lega, optare per un modello che prometta un numero superiore o pari ai 1000 giri al minuto. Chiaramente la velocità è un altro carattere fondamentale di questo tipo di dispositivi: generalmente un avvitatore presenta almeno due diversi livelli di velocità, che è chiaramente possibile gestire nel massimo dell’autonomia. Per quanto compete invece il voltaggio, carattere strettamente collegato alla velocità del dispositivo, tutto dipende anche in questo caso da che tipo di performance stiamo cercando di ottenere: se l’obiettivo è quello di raggiungere il massimo della professionalità, allora sarà assolutamente necessario orientarsi sui modelli di avvitatori in grado di poter erogare oltre ai 12 volt, ricordando sempre di non scendere sotto i 9 consigliati dai più esperti di bricolage. Per quanto riguarda il tipo di alimentazione, sono ormai pochissimi i modelli di avvitatore che necessitano di essere collegati ad una presa di corrente per poter funzionare in maniera corretta. Molti degli ultimi modelli infatti, sono dotati di una batteria agli ioni di litio, modalità di alimentazione che possiede numerosissimi privilegi: innanzitutto è incredibilmente leggera, e soprattutto vi consentirà di poter lavorare ovunque lo vogliate senza dover essere condizionati dal posizionamento della presa di corrente. I dispositivi di fascia più alta, inoltre, presentano dei sofisticati sistemi per poter proteggere la vita della vostra batteria al litio contenuta all’interno dell’avvitatore a batteria, come ad esempio il sistema ECP (Electronic Cell Protection) presente su molti dei prodotti di gamma più alta a marchio Bosch (tecnologia che andremo ad approfondire meglio nel corso delle recensioni a fine articolo) che serve sostanzialmente a proteggere la batteria agli ioni di litio dai pericoli di un possibile surriscaldamento e/o sovraccarico, rendendo la batteria più durevole e resistente ai possibili sbalzi di temperatura dati da un carico di lavoro eccessivo.

Abbiamo descritto quelle che, a nostro parere, sono le caratteristiche da prendere assolutamente in considerazione prima di poter procedere con l’acquisto di un avvitatore. Ma quali sono effettivamente le funzioni principali di questo tipo di dispositivo? Un avvitatore è, come abbiamo avuto modo di poter spiegare in precedenza nel corso del nostro articolo, un dispositivo in grado di poter sostituire il giravite e, esattamente come un giravite, è ideato per poter avvitare e svitare viti, chiodi ed effettuare in più anche delle piccole operazioni di foratura. Per poter avvitare e svitare, è presente il mandrino. Per poter alternare una funzione all’altra, non vi servirà fare altro che invertire il senso di rotazione di quest’ultimo e selezionare un numero di giri minore se dovete avvitare, ed un numero di giri maggiore se dovete forare qualcosa, come per esempio una superficie di cartongesso.

Tipologie di avvitatori: avvitatori a batteria, avvitatori elettrici e avvitatori ad aria compressa a confronto

E per quanto riguarda le varie tipologie di avvitatori presenti in commercio? È bene innanzitutto chiarire che esistono principalmente tre tipologie di avvitatori: gli avvitatori elettrici, gli avvitatori a batteria e gli avvitatori ad aria compressa. La distinzione principale dipende, così come è facile immaginare, dalla tipologia di alimentazione del motore contenuto all’interno del dispositivo. Iniziamo ad analizzare una tipologia alla volta, iniziando proprio dai modelli a batteria.

Avvitatore a batteria

Fra i vari modelli di avvitatori presenti in commercio, spiccano senza dubbio i modelli alimentati a batteria. Questo tipo di alimentazione, come abbiamo già accennato in precedenza nel corso del nostro articolo, promette una maggiore maneggevolezza del dispositivo rispetto ad un modello classico, proprio grazie all’indipendenza donata dalla batteria e dal peso contenuto che generalmente caratterizza questa particolare tipologia di dispositivi. Molti modelli di avvitatore a batteria sono dotati di doppia batteria per poter garantire una autonomia ancora più ampia del normale, così da non dover causare alcuna interruzione nel corso dei vostri lavori professionali o di bricolage. Questi modelli sono i più adatti per tutti coloro che si stiano avvicinando per la prima volta al mondo del fai da te, ed è per questo che sono così facili da utilizzare e facili anche da poter trovare in commercio. A proposito di commercio, sul mercato è possibile trovare modelli di avvitatore a batteria alimentati tramite batterie al nichel-cadmio (Ni-Cd), batterie al nichel-metallo idruro (NiMh) e batterie al litio, le più diffuse ed apprezzate sul mercato. A seconda del tipo di batteria, sarà possibile disporre questi dispositivi in base ad un ferreo ordine di qualità: secondo i più esperti, una batteria al nichel-cadmio è capace di poter garantire una qualità ed una precisione del lavoro ed una tecnologia di qualità minore, mentre una batteria al litio è invece considerata come maggiormente affidabile poiché si tratta di un tipo di tecnologia più avanzata. La tensione delle batterie generalmente spazia dai 7,2 volt ai 24 volt. Ma procediamo adesso con una analisi maggiormente approfondita di queste diverse tipologie di batteria. Le batterie NiCd, ovverosia le batterie al nichel-cadmio, sono fra le tipologie più facili da poter trovare in commercio principalmente perché è molto difficile che si danneggino anche nel caso in cui la batteria venisse lasciata all’interno del dispositivo a lungo senza essere mai utilizzata, senza contare che questo tipo di batterie è economica e quindi diventa una conveniente opzione sia per il consumatore che per il venditore, che vede nel futuro risparmio del consumatore un’ottima occasione per poter promuovere il proprio prodotto. Le batterie al nichel-cadmio però necessitano di una attenzione sola, ovvero: prima di essere ricaricate dovrete essere sempre certi che siano del tutto scariche. Per quanto riguarda invece le batterie NiMH ovvero le batterie al nichel-metallo idruro, possiamo affermare con certezza che si tratti di una tecnologia perfettamente a metà strada fra la tipologia di cui abbiamo appena parlato e quella che andremo ad affrontare. Solitamente infatti, questo tipo di batteria viene utilizzata per i modelli di dispositivi elettronici di medio costo. Rispetto alla tipologia di cui abbiamo parlato in precedenza, queste batterie sono garantite per poter durare anche il doppio del tempo. Le batterie agli ioni di litio sono in genere alla base dell’alimentazione degli avvitatori di fascia più alta e sui modelli professionali. Esattamente come abbiamo avuto modo di poter accennare in precedenza, questo tipo particolare di batteria promette di poter essere leggera ed estremamente duratura, oltre ad avere dei tempi di ricarica estremamente più ridotti rispetto alle altre tipologie di batteria presenti sul mercato.

In linea di massima in ogni caso, l’autonomia di una batteria si misura in Ampere-ora, indicata con il simbolo Ah. Maggiore sarà questo valore, maggiori saranno le garanzie di elevatezza delle prestazioni del vostro nuovo avvitatore. Potendo scegliere, vi consigliamo di optare per un modello dotato di un valore di Ah tra 1 e 1,5.

Avvitatore pneumatico

Un avvitatore pneumatico invece, è un dispositivo caratterizzato da un tipo di funzionamento piuttosto diverso rispetto ad i modelli di cui abbiamo parlato fino ad ora: rispetto a quello di un modello alimentato a batterie, ad esempio, il tipo di alimentazione è diverso, così come era effettivamente facile da poter immaginare. All’interno di un avvitatore pneumatico è infatti collocato un compressore e per poter permettere al dispositivo di poter funzionare è necessario sfruttare l’energia prodotta da questo compressore.

Avvitatore elettrico

Gli avvitatori elettrici sono dei particolari modelli di avvitatori dotati di filo e di presa elettrica ideati per poter funzionare esclusivamente tramite il collegamento ad una presa della corrente. Di norma non sono provvisti di mandrino e sono generalmente utilizzati dai professionisti. Rispetto ai modelli alimentati tramite batterie, questi dispositivi sono più pesanti e di conseguenza robusti e dotati anche di una maggiore potenza.

Avvitatore ad aria compressa o ad impulsi

Questa particolare tipologia di avvitatori cosiddetti ad aria viene di norma utilizzata per portare a termine i compiti più gravosi (come ad esempio le procedure utilizzate dai gommisti per poter avvitare le ruote ed in generale le lavorazioni pesanti come possono essere i compiti riguardanti le forze torsionali). Questi modelli di dispositivi sono per questo molto più pesanti e soprattutto caratterizzati da dimensioni maggiori rispetto alle altre tipologie di avvitatori di cui abbiamo parlato fino ad ora. Non possiedono un mandrino ma sono caratterizzati dalla presenza di chiavi a bussola. Questa tipologia di avvitatori si distingue in modelli lineari e in modelli ad impulsi. I primi sono caratterizzati da dimensioni ridotte e sono alimentati da un girante che funziona ad aria compressa. Anche questi modelli non sono molto utilizzati con scopi domestici, ma il loro uso è per lo più riservato a professionisti.

Gamma dei prezzi

Ma qual è il miglior prezzo da pagare per poter essere sicuri di aver acquistato un ottimo avvitatore a batteria? È possibile approfittare delle offerte oppure è necessario dover spendere per forza una fortuna per poter portare a casa un avvitatore degno di questo nome? È innanzitutto necessario dire che non necessariamente ad un prezzo alto corrisponde una qualità dei materiali altrettanto alta. Per questo, se siete ancora indecisi su quale avvitatore a batteria scegliere allora prima di poter pensare ai prezzi è bene tornare indietro e rileggere quello che abbiamo scritto sulle caratteristiche di questo tipo di dispositivi. Sul mercato sono infatti disponibili modelli di avvitatori a partire dalla cifra di 20-29 euro (specialmente se si parla di un avvitatore in offerta) fino ad arrivare, andando ad optare per un modello di fascia più alta, a cifre che superano in maniera abbondante i 200 euro. Tutto dipende dalle vostre esigenze e dal tipo di lavoro che volete portare a termine grazie all’ausilio di questo dispositivo. Chiaramente un amante del bricolage potrà decidere di optare senza problemi per un modello a batteria, mentre magari un professionista saprà di doversi orientare necessariamente su un modello di fattura più elevata, e di conseguenza, su di un modello dal costo più elevato dotato magari di un maggior numero di funzionalità accessorie. Ricordate sempre che i prezzi di un dispositivo elettronico non necessariamente sono garanzia di un prodotto duraturo nel tempo!

Ulteriori consigli per l’acquisto di un avvitatore

Andando a riassumere quelli che sono i caratteri da dover assolutamente prendere in considerazione prima di poter procedere con l’acquisto consapevole di un avvitatore ci sono senza dubbio la potenza del dispositivo, le prestazioni che promette di poter mettere in campo a vostra disposizione, la forza del dispositivo, la velocità ed il tipo di alimentazione del dispositivo. Andiamo ora ad analizzare in maniera più approfondita ognuna di queste caratteristiche.

Potenza del dispositivo

Un fattore che senza dubbio riveste una funzione molto importante da valutare assolutamente prima dell’acquisto di un avvitatore è il valore della sua potenza; è infatti assolutamente necessario prima di poter prendere in considerazione l’acquisto di un dispositivo del genere andare ad informarsi il meglio possibile su quella che è la potenza di un avvitatore poiché in base ad essa potremo (o non potremo, in caso di potenza troppo bassa) svolgere alcuni particolari compiti più pesanti e soprattutto con dei ritmi più frequenti. Naturalmente il modo esatto per valutare la potenza di un avvitatore è quello di valutare il voltaggio di questo tipo di dispositivo. Queste informazioni sono in genere presenti sia sull’inserzione del dispositivo che sul libretto delle istruzioni. Il voltaggio di questo tipo di dispositivo può variare molto, partendo dai 3 volt dei modelli di fascia più economica e di dimensioni minori fino ad arrivare ai 12 volt dei modelli più potenti, sempre facendo attenzione come vi abbiamo accennato precedentemente nel nostro articolo, a non scendere mai al di sotto dei nove soprattutto se vi vedete come degli esperti di bricolage e/o siete intenzionati comunque ad utilizzare questo particolare dispositivo molto spesso.

Prestazioni effettive del dispositivo

Con il termine prestazioni, stiamo facendo riferimento in particolar modo a tutto ciò che compete i dati tecnici di un particolare modello di avvitatore, come per esempio può essere la velocità oppure ad esempio la forza che il dispositivo è in grado di poter attuare nel corso del suo movimento. Ovviamente anche questi fattori non devono assolutamente essere presi sottogamba poiché il rischio è sempre quello di potersi ritrovare con un modello ben al di sotto delle nostre aspettative che magari non è in grado di poterci supportare nel corso delle nostre avventure nel mondo del bricolage e del fai da te.

Capacità di poter invertire il verso di rotazione della punta dell’avvitatore in maniera intuitiva e facile da poter gestire

Questo fattore al quale abbiamo dedicato un titolo decisamente lungo ma, vogliamo sperare, chiaro ed esplicativo, è detta anche reversibilità ed è ormai presente su quasi tutti gli avvitatori presenti sul mercato. Consiste, se non si fosse ancora capito, nella capacità dell’avvitatore di poter invertire il senso della rotazione della sua punta in modo da poter effettuare movimenti sia in un senso che in un altro per avvitare o svitare i chiodi o le viti del caso.

Velocità del dispositivo, ovvero il numero di giri effettuati in un minuto

Caratteristica già citata diverse volte nel corso del nostro elenco proprio perché di fondamentale importanza, la velocità può essere regolata mediante il pulsante di avviamento. La velocità di un dispositivo del genere si misura in giri (quelli che l’avvitatore è in grado di poter compiere in un singolo minuto), che danno chiare indicazioni su quella che sarà la rapidità di manovre come quella di avvitatura e chiaramente anche di svitatura. A seconda dei modelli, la velocità di giri può andare da un minimo di 100 giri al minuto ad un massimo di 250 giri negli avvitatori di fascia più alta e/o professionale.

Tipo di alimentazione del dispositivo

Come già abbiamo avuto modo di poter spiegare nel corso di questo nostro articolo sugli avvitatori, le prestazioni di un dispositivo del genere dipendono in gran parte dal tipo di alimentazione che lo caratterizza, sia per quanto riguarda l’autonomia (quindi le ore di lavoro che è possibile svolgere con il dispositivo in questione) sia per quanto riguarda l’effettiva potenza del dispositivo.

Struttura del dispositivo

Cosa si intende per struttura di un avvitatore? Chiaramente si fa riferimento a quelle che sono le caratteristiche del dispositivo, e che lo possono rendere e rendere di conseguenza il suo utilizzo una azione piacevole oppure un vero e proprio inferno. La maneggevolezza di un dispositivo è assolutamente fondamentale: una struttura ergonomica, magari realizzata in materiali piacevoli al tatto e anche antiscivolo, è senza dubbio una di quelle caratteristiche che vanno ad influenzare non poco la piacevolezza dell’utilizzo di un dispositivo di questo tipo. Un altro elemento è la presenza o meno della luce collocata sull’estremità del dispositivo, accessorio opzionale ma al tempo stesso ideale per poter garantire una illuminazione sul nostro piano di lavoro assolutamente necessaria se siamo interessati a poter realizzare un lavoro al massimo della precisione.

Accessori da poter utilizzare in concomitanza con il dispositivo

Alcuni dei modelli di avvitatori presenti sul mercato, sia online che nei negozi, possono presentare una varietà di accessori più o meno ampia. Fra questi accessori vi sono innanzitutto le batterie, che possono essere comprese nel prezzo (una o più di una, in alcuni casi), la base di ricarica (quasi sempre inclusa, che serve sia a poter riporre il dispositivo sia a poterlo ricaricare, un set di punte diversificate per poter avvitare e svitare viti di dimensioni diverse (possono essere a stella oppure lisce e sono generalmente dotate di grandezze differenti), delle bussole o delle chiavi a bussola sempre di dimensioni diversificate, una fondina (accessorio simile ad una tasca utile per poter trasportare il vostro dispositivo ovunque vi possiate trovare in maniera comoda ed efficiente) ed una cassetta o valigetta, ideale specialmente se il modello da noi selezionato è dotato di molti accessori come vedremo nel corso delle recensioni.

 

1. Bosch Professional GSB 12V-15 Recensione

La storia del marchio tedesco Bosch ha origine nel 1886 all’interno dell’officina meccanica di Robert Bosch a Stoccarda, città della Germania meridionale. Questa straordinaria avventura partita all’interno della sua officina, ha posto le basi per quelli che saranno oltre 130 anni di innovazione e di riconoscimenti a livello mondiale all’interno dello straordinario mondo degli elettrodomestici.

Il modello di avvitatore Bosch Professional GSB 12V-15 è, grazie ad i suoi soli 189 mm di lunghezza, l’avvitatore a batteria dalle dimensioni più compatte della sua categoria. Grazie a questa sua caratteristica, l’avvitatore Bosch Professional GSB 12V-15 si dimostra incredibilmente maneggevole anche in caso di lavori di dettaglio o da dover effettuare in luoghi molto ristretti. Questo particolare modello di avvitatore professionale è caratterizzato dalla presenza di ingranaggi planetari con doppia velocità che vi consentiranno di poter forare ed avvitare diverse tipologie di materiali come ad esempio la muratura, ma anche il legno ed il metallo. Grazie al led di indicazione sarà possibile poter venire a conoscenza dello specifico livello di carica della batteria per tenere sotto controllo il livello di energia della stessa mentre il sistema ECP (Electronic Cell Protection) servirà a proteggerla dai pericoli di un possibile surriscaldamento e/o sovraccarico, ma anche da un completo scaricamento. Grazie alla presenza dei LED, questo modello di avvitatore Bosch Professional GSB 12V-15 renderà possibile l’illuminazione dell’area in cui avete la necessità di poter svolgere il vostro lavoro senza problematiche particolari legate alla luce.

Vantaggi:

  • Il modello di avvitatore Bosch Professional GSB 12V-15 è l’avvitatore a batteria dalle dimensioni più compatte della sua categoria grazie ad i suoi soli 189 mm di lunghezza ed è per questo lo strumento ideale da poter utilizzare nei luoghi più ristretti

Svantaggi:

  • Alcuni consumatori lamentano del mandrino che, a detta loro, non è centrato e che quindi rende i lavori di precisione piuttosto complessi

 

2. Bosch PSB 18 Recensione

Abbiamo già avuto modo di poter parlare nel corso della precedente recensione del marchio tedesco Bosch, azienda che si occupa principalmente della produzione e della distribuzione di piccoli e grandi elettrodomestici come ad esempio frigoriferi e lavastoviglie. Invece di soffermarci sulla storia del brand andremo dunque ad occuparci in maniera diretta su quelle che sono invece le caratteristiche di questo particolare modello di avvitatore.

Il modello di avvitatore Bosch PSB 18 è alimentato da una doppia batteria al litio estraibile leggera e facile da sostituire da 18 Volt/2,0 Ah che non comporta alcun effetto negativo per quanto riguarda la memoria e/o il possibile surriscaldamento dello stesso avvitatore. Anche questo modello di avvitatore a batteria Bosch PSB 18, esattamente come il modello di cui abbiamo parlato in precedenza, è dotato del sistema ECP (Electronic Cell Protection) necessario a proteggere la batteria da un possibile surriscaldamento e/o sovraccarico. Questo dispositivo è inoltre dotato di ben due diversi tipi di velocità. Le dimensioni di questo avvitatore a batteria sono di 38 x 38 x 11 cm, ed il peso di questo particolare dispositivo è di 1,5 Kg. Fra le varie funzionalità accessorie vi sono l’indicatore del livello della batteria, la praticissima impugnatura morbida, la luce incorporata, il mandrino autoserrante, e due opzioni diverse di rotazione, che può essere destrorsa o sinistrorsa a seconda delle vostre necessità del momento.

Vantaggi:

  • Il modello di avvitatore Bosch PSB 18 è dotato di una batteria al litio da 18 Volt/2,0 Ah estraibile leggera e facile da sostituire e del sistema ECP (Electronic Cell Protection)
  • Questo modello è dotato di diverse funzionalità accessorie fra cui l’indicatore del livello della batteria, la praticissima impugnatura morbida, la luce incorporata, il mandrino autoserrante e due opzioni diverse di rotazione

Svantaggi:

  • Alcuni consumatori lamentano della fattura del mandrino, che dopo qualche utilizzo ha cominciato a non serrare più in maniera perfetta

 

3. Bosch Professional GSR 10,8-2 Recensione

L’avvitatore elettrico Bosch Professional GSR 10,8-2 è il terzo modello della famosa casa produttrice tedesca considerata come una garanzia per tutti i consumatori in cerca di elettrodomestici di alta qualità a prezzi formidabili e garantiti per poter durare a lungo nel tempo.

Il mini avvitatore Bosch Professional GSR 10,8-2 è caratterizzato da una lunghezza di soli 169 mm, la misura ideale per poter realizzare lavori di precisione o in luoghi molto stretti o su superfici molto delicate. Grazie alle due diverse opzioni di velocità, sarà possibile poter realizzare sia lavori di foratura che lavori di avvitamento in pochissimo tempo e soprattutto con una precisione ottimale senza particolari sforzi da parte vostra. Il peso dell’avvitatore elettrico Bosch Professional GSR 10,8-2 è di appena 948 grammi e le sue dimensioni sono di soli 34,7 x 7 x 22 cm. Anche questo modello, così come è stato detto per i due modelli di avvitatori a batteria Bosch di cui abbiamo parlato in precedenza, è dotato di sistema ECP (Electronic Cell Protection) in grado di poter proteggere la batteria al litio contenuta al suo interno da sovraccarichi e surriscaldamenti e che è assolutamente necessaria per un corretto funzionamento dello stesso dispositivo

Vantaggi:

  • Il modello di avvitatore Bosch Professional GSR 10,8-22 è caratterizzato da una lunghezza di soli 169 mm e da un peso di appena 948 grammi
  • Questo modello è alimentato da ben due batterie agli ioni di litio da 10.8V 1.5 Ah, salvaguardate dal sistema Bosch di ECP (Electronic Cell Protection) in grado di poter proteggere le batterie al litio presenti al suo interno sia da eventuali surriscaldamenti sia da sovraccarichi pericolosi per il vostro intero dispositivo

Svantaggi:

  • Un consumatore lamenta della breve durata del prodotto, a suo parere reso inutilizzabile dopo appena qualche mese dall’inizio del suo utilizzo

 

4. Makita DHP453RYX2 Recensione

La storia del brand Makita ha inizio nel lontano 1915 in Giappone con la nascita dell’officina di Masaburo Makita, esperto nella riparazione di motori elettrici; Makita ad oggi è una delle prime società presenti in Giappone per quantità di esportazioni ed è presente in ben 140 posti nel mondo a livello di distribuzione e di filiali dirette, compreso uno stabilimento italiano presente nel nostro territorio già dal 1974. Leader a livello mondiale del vasto settore dell’utensileria professionale, Makita è anche partner ufficiale delle industrie più importanti a livello globale grazie ai suoi prodotti, garanzia di performance sempre elevatissime.

Il modello di avvitatore professionale Makita DHP453RYX2 è caratterizzato da delle dimensioni molto ridotte: basta pensare che questo modello misura appena 24 cm di lunghezza per 23 cm di altezza, ed è caratterizzato da un peso di appena 1,7 kg. Grazie all’estrema compattezza delle sue dimensioni, possiamo affermare che questo modello incredibilmente maneggevole sia perfetto da portare con sé anche grazie all’ausilio della valigetta in alluminio compresa nel prezzo, ideale per poter contenere e portare con sé sia l’avvitatore stesso che lo sconfinato set di punte compreso nel prezzo, composto da ben 96 elementi ognuno dotato di caratteristiche differenti!

Vantaggi:

  • Il modello di avvitatore 18v Makita DHP453RYX2 misura appena 24 cm di lunghezza per 23 cm di altezza e pesa meno di due chilogrammi, dimostrandosi così come uno dei modelli più compatti fra la vasta gamma di avvitatori presenti sul mercato
  • Grazie alla valigetta, sarà possibile poter portare questo modello di avvitatore professionale Makita DHP453RYX2 ovunque lo possiate desiderare e, soprattutto, grazie al set composto da ben 96 diverse punte, vi è assicurata una versatilità assoluta che difficilmente avrete modo di poter trovare con un altro modello

Svantaggi:

  • Alcuni consumatori lamentano del mandrino, considerato come non in asse

 

5. BLACK&DECKER ASD184KB-QW Recensione

Tutti noi abbiamo familiarità con il marchio Black&Decker, ma forse non tutti sanno che la sua storia ha inizio in America nel lontano 1910 precisamente a Baltimora, ad opera di due giovani dell’età di appena 23 anni che rispondevano ai nomi di S. Duncan Black e di Alonzo G. Decker.

Il modello di avvitatore BLACK&DECKER ASD184KB-QW è dotato di un mandrino autoserrante di 10 mm e di un pratico display digitale che vi consentirà di poter gestire la selezione delle diverse modalità di utilizzo, come ad esempio sarà molto più facile per voi passare dalla modalità avvitatura alla modalità foratura e tenere sotto controllo la carica della batteria del dispositivo. La batteria compresa con questo particolare modello di avvitatore BLACK&DECKER ASD184KB-QW è una batteria al litio incredibilmente leggera e pratica da utilizzare, e proprio come gli avvitatori professionali di categoria più alta, è protetta da un sistema elettronico che impedisce alla batteria di andare in sovraccarico e di rovinarsi presto. Per ottenere il massimo livello di prestazioni sarà necessario effettuare una ricarica della batteria che può andare dalle tre alle cinque ore. Grazie all’assenza del cavo, questo modello di avvitatore BLACK&DECKER ASD184KB-QW è la soluzione ideale se siete in cerca della massima autonomia di movimento. Fra le opzioni che rendono senza dubbio decisamente interessante questo particolare modello di avvitatore BLACK&DECKER ASD184KB-QW vi è senza dubbio la tecnologia autosense, tecnologia che vi renderà possibile avvitare e svitare in sicurezza ogni tipo di chiodo o di vite senza dover prendere particolari accorgimenti.

Vantaggi:

  • Il modello di avvitatore BLACK&DECKER ASD184KB-QW comprende un mandrino autoserrante di 10 mm ed una doppia batteria al litio protetta da surriscaldamenti e sovraccarichi di potenza
  • Questo dispositivo è dotato di tecnologia autosense

Svantaggi:

  • Alcuni consumatori lamentano della potenza del dispositivo, considerata come insufficiente